Sono uno spinone italiano nato vicino a Firenze, un po' di tempo fa.
Sono stato comprato e poi abbandonato al canile municipale quando avevo un anno di vita. Il destino ha voluto che a salvarmi da quell'inferno immeritato fossero Ernesto, Rosella, Erica, la loro prima figlia e Hulk, il "loro" pastore tedesco, cane poliziotto. Ricordo ancora il giorno in cui lasciai definitivamente quel lager: non mi reggevo sulle zampe, ero un ammasso di zecche e pulci,il collo piagato dai morsi degli altri poveri cani in cella con me, malato, denutrito, demoralizzato, impaurito. Non sono stato scelto come quando "quelli la'" mi avevano comprato dall'allevatore.
Diciamo che... con i miei cari (d'ora in avanti chiamero' sempre così i miei nuovi padroni) ci siamo subito amati e capiti, un'intesa che è durata e durera' tutta la vita. L'unica cosa che ho conservato del mio triste passato e' il nome Sansone, anche se, a dire il vero, il nome che volevano darmi era un altro, non per niente quello di un valoroso condottiero: Nelson.
Con i miei cari sono diventato un ottimo cane da ricerca in superficie, allenato a salvare l'Essere Umano (ingrato e non) o sepolto sotto le macerie.
Con loro ho iniziato a vivere la mia vera identità; sono sì un cane da caccia, ma le mie "prede" sono di tutt'altro genere anche perchè io devo salvarle! Il mio fiuto l'ho sviluppato percorrendo terreni di ogni tipo, saltando fossi, buttandomi in mezzo ai rovi, finendo anche in trappole per cinghiali (scherzi strani del destino, specialmente per un cane da caccia).
Ho lavorato con la pioggia, vento forte, sole. Amo il mio lavoro anche perchè i miei cari me l'hanno fatto capire ed apprezzare nel modo giusto con pazienza e devozione, ma anche con tanto impegno, serietà e professionalità. Il mio compito è estremamente importante, niente si improvvisa, niente è lasciato al caso.
Io lavoro in perfetta simbiosi con i miei cari e loro ripongono molta fiducia in me, e di questo ne sono molto orgoglioso.
Con il mio lavoro rappresento la sicurezza, la garanzia di un impegno che non si esaurirà mai e anche se, a volte purtroppo, l'esito è triste, io so di aver dato tutto l'impegno possibile e l'unico rammarico che ho è quello di non aver potuto fare di più. Sono sempre disponibile, non conosco la cattiveria, l'ipocrisia, l'opportunismo umano. Il mondo a cui appartengo, quello della Protezione Civile, è molto impegnativo, ma anche molto affascinante.
E' un mondo a sè che ha alle spalle anni di lavoro, di fatica, di impegno.
Quello che noi cani da ricerca abbiamo è una dote particolare. Alcuni di noi hanno la fortuna di svilupparla, come nel mio caso. La nostra ricompensa? Non lo facciamo per avere un tornaconto... Non dobbiamo dimostrare di essere più bravi l'uno dell'altro. Noi cani da ricerca con i nostri conduttori siamo una cosa sola, indissolubile. Il lavoro, la passione, l'amore per questo mondo ci unisce: una reciproca occhiata ci basta per capire cosa vogliamo l'uno dall'altro. L'affetto e la devozione tra noi è il motore della nostra esistenza e lo sarà per sempre. Oggi sono qui a raccontarVi una piccola parte della storia del Nucleo Cinofilo da Soccorso "Sansone" Genova.
I miei cari l'hanno dedicato a me perchè per loro sono "la storia e l'esempio" di un amore e di un impegno che non ci separerà mai, anche se...questo breve racconto lo sto dettando dal Cielo. Vicino a me c'è il caro e vecchio mio compagno Hulk cane poliziotto e suo nipote (del resto mio seguace) Hulk junior. Abbiamo tante cose da dirci, tanti ricordi comuni. Da qui possiamo controllare i nostri cari e tutti i nostri simili che continuano a seguire la... pista che noi abbiamo iniziato; io in un modo, Hulk il vecchio in un altro e Hulk giovane in un altro ancora...Noi siamo sempre vicino a loro; in fondo le nostre piste migliori le abbiamo tracciate nel loro cuore.
Buon lavoro.